mercoledì 23 maggio 2018

AZIENDA VITIVINICOLA “COLLINE DI SOPRA” A MONTESCUDAIO (PI): GRANDI VINI FATTI CON PASSIONE DA ULRICH ZIEGLER.




Publio Ovidio Nasone (43 a. C. – 17 d. C.) magnifico Poeta dell’Antica Roma, ci ha lasciato questo scritto: 
Il Vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”.

E la “passione”, intesa in senso positivo, che cosa è se non “uno stato persistentemente emozionale capace di condizionare completamente una persona”.

Ecco, vi voglio raccontare proprio una storia diVinoe dipassione”.

Su una dolce, panoramica e verdeggiante collina, a 242 m. s.l.m., sorge l’antichissimo Borgo di Montescudaio, distante solo 10 Km. dal mare.
Siamo nella bellissima Regione Toscana, nella Val di Cecina che fa parte della Maremma Pisana. Infatti il piccolo Comune (meno di 2.000 abitanti) di Montescudaio è in Provincia di Pisa.

Le prime tracce di Montescudaio e del suo “toponimoLongobardo risalgono all’anno 1091, ma la zona era già vissuta da presenze umane, come testimoniato dai ritrovamenti archeologici, addirittura nel IX e VIII Secolo a.C., prima “Età del ferro”.

Il Comune di Montescudaio per le sue molte bellezze storico/architettoniche, e non solo, appartiene all’Associazione I Borghi più Belli d’Italia.

Fin dal tempo degli inizi della Civiltà Etrusca (VII Secolo a.C.) in queste terre si produceva Vino, ne è testimonianza il “Cinerario di Montescudaio” un’urna su cui è raffigurato un banchetto funebre e dove si nota un grande vaso (cratere) destinato a mescolare vino e acqua.
In Toscana questo era uno dei pochi Territori dove cresceva la “vitis vinifera silvestris” (vite silvestre o vite selvatica) la progenitrice di tutti i vitigni autoctoni che successivamente si diffusero in tutta Italia.

Da sempre quest’area è stata una magica terra di Vino e di Olio.

Nel 1968 a Montescudaio si tenne la “Prima Sagra del Vino” e nel 1976, grazie alla nascita del Consorzio Vino Montescudaio fu istituita la Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) Montescudaio con il relativo disciplinare. 
Nel 1999, un Decreto Ministeriale stabilì l’estensione della D.O.C. anche ai Comuni limitrofi di Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Riparbella e Santa Luce.

Montescudaio è inserita anche nel più ampio Territorio de “La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi”.

Saliti in cima al centro abitato di Montescudaio e scendendo dalla parte opposta del mare, nella Val di Cecina, percorsa, per poche centinaia di metri, una strada di campagna, Via delle Colline, al numero civico 17, c’è l’Azienda VitivinicolaColline di Sopra”.

Colline di Sopra è nata nel 2006, ha la positiva particolarità di estendersi su dolci pendii soleggiati e ventilati, che degradano da 200 a 120 m. s.l.m.; inizialmente furono 5 gli ettari di vigne, su terreni che mai erano stati sfruttati per questo tipo di coltura, esposti a nord-est e a nord-ovest. 
Un microclima davvero eccellente.

Colline di Sopra” è nata come Azienda Biologica (nel 2012 ha avuto la Certificazione), per volere della sua prima proprietaria, Luisa Silvestrini, aiutata dal marito il Dott. Paolo Zucco e dal figlio Marco.

La signora Luisa, di origini piemontesi, ma innamorata della Toscana, è Architetto, e ha progettato personalmente e fatto edificare la Cantina dell’Azienda, seguendo un progetto permeato dal contenimento del dispendio energetico, la gestione oculata delle risorse idriche e il minor impatto ambientale possibile. 
E’ nata cosi una struttura moderna, di color sabbia, con un parziale interramento nella collina, il tetto provvisto d’impianto fotovoltaico, divisa in tre aree. 
Lo spazio per la vinificazione, con i tini a temperatura controllata (riempiti per caduta riducendo al minimo l’uso delle pompe), una barricaia climatizzata e un’area riservata al magazzino/stoccaggio.

Il terreno su cui si estende l’Azienda è particolarmente argilloso e ricco di minerali
Una terra di medio impasto dotata di uno scheletro formato da ciottoli di piccole dimensioni che favorisce un benefico drenaggio. 
Sono presenti nel sottosuolo molti sedimenti marini “pliocenici”.

Il Pliocene, nella scala dei tempi geologici, sono le centinaia di migliaia di anni intercorsi tra i 5.332 milioni di anni fa e i 2.588 milioni di anni fa.

Dal Mese di Aprile 2016, il nuovo proprietario dell’Azienda VitivinicolaColline di Sopra”, è un grande appassionato, Ulrich Ziegler.

Ulrich è nato, il 4 Novembre 1955, in Svizzera, a Menziken, un Comune nel Cantone, di lingua Tedesca, di Argovia
La sua Famiglia ha una certa storia nel mondo agricolo.  
Il suo Babbo, Samuel, che ha dodici tra fratelli e sorelle, ha sposato la sua Mamma, Verena, che anche lei ha dodici tra fratelli e sorelle ….. un destino.

Quando Ulrich ha circa 5 anni (1960), i suoi si trasferiscono a Zurigo, la più grande Città Svizzera, dove aprono un negozio specializzato nella vendita di formaggi, ma che vende anche altri prodotti alimentari e Vino.
Ulrich cresce in mezzo a uno “tsunami” di magnifici aromi e altrettanti fantastici sapori. 
Ma fino ai 20 anni non ha mai manifestato un particolare e specifico interesse lavorativo per il mondo agroalimentare.

In una “magica” sera, sua madre decide di preparare, a casa, uno dei piatti più tipici e tradizionali della Cucina Svizzera (molto conosciuto anche in Francia e in Italia) la “fondue” (fonduta) di formaggio.

La “fonduta” si prepara fondendo un formaggio a pasta dura in una specifica pentola (di ghisa, porcellana o terracotta) denominata “caquelon”, poi il contenitore viene messo al centro del tavolo sopra una fonte di calore (tenue) in modo che si possa mantenere alla giusta temperatura il contenuto durante tutto il pasto.

Uno degli ingredienti fondamentali per la buona riuscita di questa preparazione è il Vino bianco e il padre di Ulrich ha portato a casa una magnifica bottiglia di Vino bianco, proveniente da una zona più avocata della Svizzera, situata lungo il Lago omonimo, “Neuchâtel”. 
Il Vino era talmente buono che a Ulrich è scattato, immediatamente, un particolare interessamento, da allora in poi fare un ottimo Vino sarà il sogno di tutta la sua vita.

Dopo le scuole, frequenta una delle migliori Università, a Zurigo, dove Ulrich Ziegler prima si laurea in Ingegneria Agraria e successivamente prende anche una seconda laurea in Ingegneria Industriale.
La sua prima esperienza lavorativa importante è come consulente in una grossa Azienda di Distribuzioni
Successivamente diventa, per circa tre anni, Sovrintendente al Controllo della Produzione, in Svizzera, Italia, Francia e Germania, di una delle più famose Aziende di Cioccolato del Mondo: Lindt.

Poi diventa Dirigente nella più importante Azienda di Distribuzione Vini, e altro, in Svizzera, una occasione in più per approfondire la sua passione.
In questo periodo infatti ha aperto, e tenuto per una decina di anni, anche un Negozio di Vini a Zurigo

Una storia a parte, poi, andrebbe dedicata alla magnifica esperienza, di ben 5 mesi, che ha fatto, in Francia, alla Domaine Leroy, da una delle donne più straordinaria del Mondo del Vino, Lalou (Marcelle) Bize-Leroy (classe 1932), dove ha vissuto esperienze degustative memorabili.

Nel 1992, Ulrich Ziegler, ha avuto l’opportunità di rilevare l’Azienda Specken-Drumag, della Famiglia di sua moglie Bernadette, che produce parti speciali meccaniche e elettroniche per l’industria.

Per 30 anni Ulrich ha cercato, in Svizzera, in Germania e in Italia, un’Azienda Vitivinicola da rilevare e in due casi è arrivato fino dal Notaio, ma poi è saltato tutto.

Fine 2015, inizi del 2016, una famosa e importante Agenzia d’Affari Internazionale Tedesca, specializzata, Jaklin  Riegelmann & Co, propone a Ulrich Ziegler tre possibili acquisti in Italia, la prima è l’Azienda Vitivinicola Colline di Sopra.
Appena arrivato sul posto e sceso di macchina, Ulrich ha “riconosciuto” il posto che aveva sempre sognato, non è andato neanche a vedere le altre possibilità e ha acquistato subito l’Azienda.

Con l’arrivo di Ulrich Ziegler a Colline di Sopra sono stati fatti subito grossi investimenti, tra i principali, per esempio, l’acquisto delle nuove e preziose barrique (Elégance e Premium), fatte a mano e personalizzate, della Tonnellerie Francese Seguin Moreau.

Il primissimo progetto che Ulrich ha realizzato, con notevole successo, è stato quello di far diventare il suo originario VinoSopra” una vera e propria “Linea” di eccellenze, veri e propri “cru” superiori (con i numeri catastali dei vigneti da cui sono prese le uve), vini fatti come in Borgogna.

Nel frattempo nel giro di un anno e mezzo gli ettari dell’Azienda si sono moltiplicati diventando quasi 72 di cui 16 vitati.
I vigneti impiantati (come già detto a conduzione biologica), a cordone speronato, guyot e gobelet, sono: Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Syrah, Viognier e Roussanne.

I Vini attualmente prodotti sono Larà, Ramanto, Eaola e (come già accennato) la nuova LineaSopra” composta da 6 Vini monovitigno (6 grandi “cru”): “Sangiovese”, “Merlot”, “Syrah”, “Cabernet Franc”, “Petit Verdot” e “Cabernet Sauvignon”. 
Da notare che tutti i Vini non sono filtrati e in botte non vengono aggiunti i solfiti.

Altro particolare interessante è che i nuovi “tappi” prodotti dalla Ditta PortogheseAmorim”,  sono scientificamente trattati una a uno e garantiti per non creare problemi di nessun genere, tutto ciò grazie al loro costo non indifferente. 

Molti sono stati i cambiamenti e i miglioramenti apportati anche in tutta l’Azienda sia in Cantina, sia nelle Vigne e sia nella Struttura.
Per non parlare poi delle moltissime iniziative commerciali intraprese, dalle nuove etichette, alle nuove cassette in legno (di cui alcune, da 6, della “Linea Sopra”, vendute con un assortimento specifico per migliorare e ampliare la conoscenza: una per tipo), ai numerosi formati “magnum”, ai nuovi depliants (con le note degustative di un esperto straordinario come Ernesto Gentili) e al nuovo bellissimo libro fotografico (Fotografia & Grafica di Rita Angelika Dollmann) che racconta romanticamente l’Azienda.

Tutto questo nuovo corso, realizzato in breve tempo, è frutto dell’impegno straordinario di Ulrich Ziegler, che ha assunto, in prima persona, il lavoro di Agronomo e di Enologo, tenendo fede al proverbio: “Chi fa da sé fa per tre”.

A supportare Ulrich, a Colline di Sopra, c’è il bravo ed esperto Agronomo, Responsabile della Cantina e della Vigna, Gianluca Mattia
Per le Pubbliche Relazioni, i Contatti con l’Azienda e molto altro, la super gentile e bella Nina Orth.

Sono andato a trovare l’amico Ulrich Ziegler a “Colline di Sopra” e con lui ho apprezzato tutte le numerose novità che ha apportato nelle sua proprietà. 
Poi siamo andati in Cantina e dalle barrique abbiamo assaggiato tutti i Vini della LineaSopra” sia nell’annata 2017 che in quella 2016.

Questi 6 Vini (“Sangiovese”, “Merlot”, “Syrah”, “Cabernet Franc”, “Petit Verdot” e “Cabernet Sauvignon”) trascorrono almeno 24 mesi in barrique, 100% nuove, e sono il frutto di una cura e un’attenzione davvero pregevole. 
I Vini dell’Annata 2017 ovviamente non erano pronti ma avevano in se già il “germe” dei grandi Vini; quelli della vendemmia 2016 esprimevano già aromi e sentori davvero notevoli.

Attualmente Ulrich Ziegler vive in Svizzera, nell’affascinante Città, adagiata sul bordo del Lago omonimo, di Zugo, Capitale anche dell’omonimo Cantone, uno dei più piccoli della Confederazione Elvetica, ma una settimana si e una no è a “Colline di Sopra”, a dimostrazione del suo grande  impegno per realizzare il sogno di fare grandi Vini di qualità.

Avrei da raccontarvi ancora molto ma non voglio svelare tutti i “segreti” che Ulrich Ziegler sta progettando per farci godere al meglio il frutto del suo lavoro e della sua passione che assolutamente si sente nei suoi buoni Vini.



L'Ingresso

L'Azienda

Una Vista del Panorama

La Sala Degustazioni

Una Vista dei Vigneti (Foto Aziendale)

I Vini Eola, Larà e Ramanto. (Foto Aziendale)

I Sei Vini della Linea "Sopra" (Foto Aziendale)

Un Pancale di "Magnum"

Ulrich Ziegler con il Bellissimo Libro Fotografico

Una Vista della Cantina

Ulrich Ziegler con l'Alzavino

Ulrich Ziegler e Giorgio Dracopulos

martedì 15 maggio 2018

RISTORANTE “LORENZO” A FORTE DEI MARMI IN PROVINCIA DI LUCCA: SEMPLICEMENTE MITICO.




Con l’aggettivo “mitico” si definisce anche un qualcosa di “straordinario” e di “leggendario”.
Uno dei Ristoranti “mitici” della Ristorazione Italiana e Mondiale è il RistoranteLorenzo” a Forte dei Marmi in Provincia di Lucca.

Il suo Patron porta un nome illustre, uguale a quello del suo famoso prozio, una delle espressioni più fulgide della pittura del Novecento ItalianoLorenzo Viani.

Il famoso e straordinario pittore Lorenzo Viani nasce a Viareggio (LU) nel 1882, cresce nella Villa Reale di Viareggio, suo padre lavora per Don Carlos Di Borbone il proprietario, è già un ribelle dallo spiccato spirito artistico, abbandona le elementari dopo la terza classe, preferendo dedicarsi a lunghe passeggiate per i boschi e la spiaggia, successivamente, a causa del licenziamento del padre, conosce la crudezza della vita affrontata in miseria.

Nel 1893 entra, per diversi anni, come garzone nella bottega del barbiere Fortunato Primo Puccini e ciò gli permetterà di frequentare i personaggi più disparati. 
Proprio facendo riferimento a  tale esperienza, successivamente, soleva dire spesso: 
Prima di averli disegnati questi visi acciabattati ………. li ho mantrugiati”.

Durante questo periodo conosce persone eccezionali come Menotti GaribaldiGiacomo PucciniGabriele D’Annunzio e il Pittore Livornese Plinio Nomellini (1866-1943); quest’ultimo lo spinge a iscriversi all’Istituto di Belle ArtiA. Passaglia” di Lucca, dove dal 1900 al 1903, amicizie irrequiete, lo trascineranno a frequentare un gruppo anarchico.

Nel 1904 viene ammesso alla “Scuola Libera del Nudo” dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove seguirà i corsi di Professori del livello di Arturo Calosci e Giovanni Fattori, poi, a seguire, gli anni intensi di lavoro che lo porteranno a esporre le sue opere in molte Città d’Italia e in Francia, a Parigi, dove soggiornerà per circa un anno.

Dal 1916 al 1919 parteciperà con patriottismo alla Prima Guerra Mondiale.

Il giorno 2 Marzo del 1919 si sposa a Viareggio con Giulia Giorgetti, trasferendosi poi a Montecatini Terme (PT), dove la Moglie svolge la professione di maestra elementare.

Negli anni successivi oltre a lavorare intensamente accrescendo la sua fama, collaborerà con i Giornali MilanesiIl Popolo d’Italia” e “Corriere della Sera”, dirigendo anche la rivista “Riviera Versiliese”. 

Anni di fervore e amore incondizionato per la Patria, in cui terrà rapporti sempre più stretti con Gabriele D’Annunzio, i Futuristi e con molti illustri personaggi del tempo.
Purtroppo in quegli anni si ammalerà di asma, malattia che il 2 Novembre del 1936, il giorno successivo al suo 54° compleanno, lo porterà alla morte per collasso cardiaco mentre stava  lavorando a Ostia (RM).

Il 3 Novembre, a Viareggio, tutti i suoi concittadini, e non solo, gli renderanno omaggio con un plebiscito collettivo di cordoglio, affetto e rimpianto. 

Viani ebbe tre figli, OmeliaMila e Franco, quest’ultimo morrà giovanissimo, all’età di 16 anni, lasciando dietro di sé tracce indelebili della sua già grande vena poetica; ebbe anche tre fratelli uno di loro, Mariano Viviani, mise al mondo Mameli Viani, quest’ultimo è il padre di Mirella e del nostro Lorenzo, l’attore della nostra storia.

Lorenzo VianiPatron del RistoranteLorenzo”, discendendo da una Famiglia così importante, non poteva certo esimersi dal diventare un personaggio di fama mondiale.

Lorenzo nasce a Lido di Camaiore (Lu), nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo le scuole dell’obbligo studia per Computista Commerciale
Nato in un Paese adagiato dolcemente sulla spiaggia è naturale che, l’estate, lavori come Bagnino in alcuni Stabilimenti Balneari
Lorenzo, alto slanciato con i capelli mossi e con quel suo fare elegante ha già il fascino del successo.

Fino ai 20 anni gioca anche molto bene a calcio come semiprofessionista. 
Dopo il servizio militare  la zia Tita Borghigiani, proprietaria di una importante catena alberghiera con strutture, tra le altre, a FirenzeCervinia e al Lido di Venezia, lo prende a lavorare con sé, ed è questo il trampolino di lancio nel “mondo della accoglienza e della ristorazione”. 

Successivamente, dal 1965, per 11 anni lavora nella cucina del Ristorante di un piccolo albergo di Viareggio: è da subito un successo, un pienone sempre.

Nel 1975, con Mauro Carmignani del RistoranteLa Lanterna”, apre un bel Locale a Lido di Camaiore, che terrà per 5 anni, “Il Sole Verde”, poi nel 1980, a Forte dei Marmi (Lu), inaugura la sua ricercata Trattoria, battezzandola con il suo nome “Lorenzo”. 

E’ una rapida escalation, che lo porterà al raggiungimento di un’infinità di premi e di riconoscimenti da tutto il Mondo, tra cui spicca la “Stella” della Guida Rossa Michelin
Recentemente anche la prestigiosa AssociazioneLe Soste” ha meritatissimamente riconosciuto a Lorenzo Viani il “Premio alla Carriera Le Soste 2018”.

Il RistoranteLorenzo”, si trova in Via Carducci al numero civico 61, la strada principale di una delle Località Turistico/balneare più eleganti e raffinate del Mondo: Forte dei Marmi in Provincia di Lucca.

Al Ristorante si accede attraverso la porta automatica a vetri entrando nell’ingresso/salotto, ciclicamente rinnovato negli arredi; sulla destra la prima saletta con la bella e luminosa vetrina ricca di ricercati e preziosi liquori, poi la seconda sala dove si affaccia anche la cucina a vista, infine, attraverso un’altra porta automatica a vetri, si accede nell’ultima sala.

Una quindicina di comodi tavoli, per una cinquantina di coperti, estremamente signorile la “mise en place”, molto fascinose le sedute (preziose poltroncine di cuoio intrecciato dal colore caldo e vissuto), tutto intorno fiori, importanti quadri e sculture, quest’ultime anche sopra i tavoli, i colori sono tenui e avvolgenti. 

Il Locale rispecchia perfettamente l’animo artistico del proprietario, qui regna il bello e l’eleganza. Lorenzo è un grande Maestro, un eccezionale professionista, la sua persona è onnipresente, unico e signorile il suo modo di accogliere e assistere tutti i suoi clienti, anche sedendosi con naturalità e molta familiarità ai tavoli.  

A fianco di Lorenzo l’affascinante e amorevole Chiara Viani, la splendida Figlia.

Chiara, dopo le scuole dell’obbligo e le superiori, si è laureata in Economia e Commercio e per alcuni anni ha gestito un’Enoteca con Cucina, altro ambiente di Famiglia sempre a Forte dei Marmi; successivamente si è recata negli Stati Uniti, a New York, dove oltre a lavorare in Locali super famosi si è addentrata sempre di più nel Mondo del Vino
Tornata in Italia è entrata al RistoranteLorenzo” apportando, in ogni particolare, il suo delicato tocco femminile. 
Nel frattempo ha raggiunto un’altra importante meta, è diventata Sommelier A.I.S. Professionista

Tutto il personale del RistoranteLorenzo” è estremamente attento, professionale e premuroso.

Il Menù ha un’ampia scelta di preparazioni sia nel percorso di “Mare” che in quello di “Terra”, si possono seguire le Degustazioni consigliate o scegliere direttamente dalla Carta

La Carta dei Vini, in realtà sono due, una per l’Italia e una per l’Estero, nel complesso è maestosa con più di 1600 Etichette
In ambedue, sulla prima pagina, spicca una frase tradotta da Salvatore Quasimodo e tratta dalle Odi di Alceo (poeta Greco vissuto nel VI Secolo a.C.): 
….. O amato fanciullo, prendi le grandi tazze variopinte, perché il figlio di Zeus e di Semèle diede agli uomini il vino per dimenticare i dolori " ……

Interessante la visita alla Cantina, i Vini disponibili sono il frutto di una accurata ed esperta selezione, ampia la scelta per annate, quantità e formati, moltissime le rarità, a partire anche dal 1880, i nomi sulle bottiglie sono quelli che animano i sogni degli appassionati, c’è tutto il meglio della produzione mondiale.

Ci sono poi le Carte specifiche per i “Liquori e Distillati” e per i “Caffè”.

Colonna portante della Cucina di Lorenzo”, da decenni, è il grande Chef Gioacchino Pontrelli.

Gioacchino è nato, il 23 Ottobre 1965, a Scafati in Provincia di Salerno, nella meravigliosa e solare Terra di Campania, era giovanissimo quando entrò come Sous-chef da “Lorenzo”, nel 1984, ma da subito si rivelò un vero e proprio talento: dopo solo un anno divenne lo Chef titolare.

Ma veniamo alla degustazione fatta. 

In tavola i buoni panini della Casa ai diversi sapori (noci, sesamo, pistacchio e olive), insieme ad un raro “pane casereccio” il cui ottimo profumo e sapore riaccende ricordi di un tempo lontano.

La Degustazione è stata accompagnata da alcuni interessanti Vini appositamente selezionati dal super esperto e gentilissimo Maître e Sommelier Lorenzo Giannini: “Cabochon Franciacorta Brut 2012”, “Erbaluce di Caluso DOCG – Le Chiusure 2016”, “Aldobrandesca 2016”.

Sono state servite le seguenti portate:

- Plateau di Ostriche (scelte tra le diverse tipologie dall’apposita Carta, presentate e descritte da Lorenzo Viani in persona);

- Le moleche fritte (i “granchi morbidi” della Laguna Veneta);

- Seppioline di fondale;

- Filetto di sogliola, crema di burrata, carciofo e polvere di pomodori essiccati;

- Sandwich di triglia e scarola su gazpacho di pomodoro verde;

- Risotto (con riso Carnaroli) mantecato agli agrumi, astice e la sua riduzione;

- Tagliata di ricciola nostrale con indivia candita, maionese al Campari e salsa all’ortica;

- Il Baccalà;

- Predessert;

- Dessert - Semifreddo al “passion fruit” con spuma di Champagne al profumo di zenzero;

- Piccola Pasticceria della Casa.

La grande qualità delle materie prime e la loro estrema freschezza, oltre alla sapiente Arte Culinaria, fatta di conoscenze profonde e tradizione di Gioacchino Pontrelli, hanno reso, come sempre, decisamente straordinaria la degustazione.

Stare ad ascoltare Lorenzo Viani che racconta il suo grande amore per l’Arte e la Poesia (come quelle bellissime di Franco Viani che ha fatto stampare nel LibroI Gridi di un Solitario”), della sua meravigliosa collezione di quadri, dell’amore per il bello, vi affascinerà. 

Allo stesso modo in cui racconta gli innumerevoli episodi della sua vita di Ristoratore, delle casualità che hanno fatto nascere spontaneamente i suoi piatti più famosi come le “bavette al pesce” (cucinate in padella) o di come è costantemente alla ricerca puntigliosa di prodotti eccellenti da proporre ai suoi clienti, fino agli aneddoti della serie infinita di personaggi famosi che sono venuti a mangiare da lui.

Dopo aver assaporato cosi tante delizie e aver goduto dell’esclusivo avvolgente fascino di Lorenzo Viani e sua Figlia Chiara accomiatarsi non è certo una cosa facile: l’unico desiderio che subito vi assale è quello di tornare da “Lorenzo” a Forte dei Marmi (LU), un Ristorante semplicemente mitico.

Ps. Un particolare e affettuoso ringraziamento al Maestro Fotografo Bruno Bruchi per la bellissima foto scattata a Lorenzo e Chiara Viani insieme a me.




A Lorenzo Viani: Premio alla Carriera Le Soste 2018

Il Salotto all'Ingresso

Una Vista delle Sale

La Raffinata "Mise en Place"

Giorgio Dracopulos e lo Chef Gioacchino Pontrelli

Lorenzo Viani "Racconta" le Ostriche a Bruno Bruchi

Moleche Fritte......

Sandwich di Triglia......

Il Risotto......

Il Baccalà

Dessert......

L'Arte Anche Come Panorama

martedì 8 maggio 2018

AL RISTORANTE “SCOLAPASTA” DELLO CHEF MICHELE MALTINTI CON LUCA MANAGLIA: UN PRANZO CON DUE GRANDI AMICI.




Epicuro, straordinario Filosofo Greco, vissuto tra il 342 e il 270 a.C., ci ha lasciato queste parole che rispecchiano alla perfezione il mio sentire: 
Tra le cose che la saggezza procura per ottenere la felicità, la più grande è l’amicizia”.

Vi voglio raccontare una storia in cui sono stato coinvolto e che più di altre riempie il mio cuore di piacevoli ricordi; inizia nel lontano 1988 quando, nella bella e accogliente Località Turistica/Balneare di Castiglioncello, in Provincia di Livorno, aprì il RistoranteScolapasta”.

Io mi ero trasferito da Pisa a Castiglioncello da circa tre anni, venuto a conoscenza dell’apertura di un nuovo Locale, in Località Portovecchio, mi ero subito incuriosito.

Al RistoranteScolapasta”, già dalla primissima visita, trovai un’accoglienza estremamente calda e familiare, unita a un’ottima e sincera cucina, sia di carne che di pesce; 
la Cuoca era la bravissima Maura Bianchi e in Sala c’era suo marito Cilano Maltinti
Una straordinaria gestione familiare che offriva alla sua clientela, da subito numerosa, una grande qualità e un servizio gentile e premuroso. 
Non solo Ristorante ma anche una pronta e comoda Cucina da asporto.

In Sala, già a quel tempo, lavorava anche il giovane figlio dei Maltinti, Michele (nato a Rosignano Solvay il 5 settembre 1969), che con passione seguiva le orme di suo padre sia nel Ristorante,  ma anche nel grande amore per il mare e la pesca. 
Da “sempre” i Maltinti hanno avuto una barca per  pescare.

Passarono gli anni e crebbe l’amicizia con Maura e Cilano, spesso venivo invitato a cena a casa loro, insieme anche a Michele, nel giorno di riposo del Ristorante
In altre occasioni, andavamo, sempre insieme, a provare qualche nuovo locale. 
Quante serate, pranzi e “feste comandate” ho trascorso allo “Scolapasta”, eventi felici dove ho sempre mangiato benissimo.

Con il trascorre degli anni, l’aumentare degli impegni, e la vita sempre più caotica, purtroppo ha interrotto le nostre frequentazioni per diversi anni.

Durante questo periodo al Ristorante Scolapasta, nel 2006, Michele Maltinti è subentrato in Cucina alla sua Mamma
Questo delicato passaggio ha portato un notevole rinnovamento verso una Cucina più moderna, tanto che, anche per adeguare il Ristorante alle nuove esigenze, nel 2008, il Locale è stato completamente ristrutturato.

Aria nuova anche in Famiglia, nel 2009 Michele si è sposato con Manuela Bernini, oggi hanno due bellissimi figli, Leonardo ed Elisa.

Il RistoranteScolapasta” si trova a pochi passi dal mare, proprio sulla Vecchia Aurelia, è un locale molto luminoso, accogliente; alle pareti, e non solo, si notano le opere del Pittore/Scultore Armando Tanzini.  

Dalla Reception/Ingresso, con il bancone bar sulla sinistra, si entra nella sala con adiacente la bella veranda chiusa e durante la buona stagione si può usufruire anche del giardino.
I colori sono caldi e tenui, le luci riposanti, le sedute rivestite e comode, elegante l’apparecchiatura (mise en place).

Il Menu è quello del giorno, scritto a gesso sulla speciale lavagna con la cornice in legno, si basa su ciò che di più fresco e buono si è trovato nei vari mercati. 
Ovviamente c’è una sostanziosa scelta di preparazioni a base di pesce.

La Carta dei Vini, piuttosto corposa (circa 200 etichette) è ben selezionata, si apre con una buona scelta di Champagne, poi ci sono i Vini Bianchi provenienti da Umbria, Alto Adige (Valle Isarco), Val D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Piemonte, Abruzzo, Campania, Sicilia, Sardegna, Lombardia e non mancano i Bianchi di Francia. 
Seguono i Vini Rosati, una vasta scelta di Vini Rossi del Territorio (anche super importanti), da più lontano diversi Rossi a base di Pinot Nero, in maggioranza Italiani ma anche qualche Francese (Borgogna).
Ampio l’assortimento dei Distillati, poi c’è la Carta dei Caffè.

Francesco Biagi, dal 2007, è il bravo responsabile di Sala ed è anche l’autore della Carta dei Vini, sarà lui a consigliarvi le migliori bottiglie da abbinare al Menu scelto.

In questo Mese di Maggio 2018 sono andato a Pranzo al RistoranteScolapasta” con un carissimo amico Luca Managlia

Luca è nato, il 7 Settembre 1972, nell’antica Città di Prato, in Toscana, è un Giornalista/Fotografo, affermato e preparato, molto conosciuto, collaboratore della bella RivistaGola Gioconda” e di vari Canali Televisivi e Radiofonici.

Luca, persona squisita per gentilezza, premura e intelligenza, è un grande appassionato di molte piacevolissime cose tra cui proprio la fotografia e l’enogastronomia.
Con Luca ci troviamo spesso e volentieri per andare a pranzo o cena insieme.

Ma veniamo alla visita fatta al RistoranteScolapasta” dove ci ha accolti un affettuosissimo Michele Maltinti.
Dopo una breve e simpatica chiacchierata ci siamo accomodati al tavolo.

Ecco la degustazione fatta.

In tavola un bel vassoio di buon pane ai vari sapori insieme alla schiacciata bassa croccante e ai grissini.

Le portate sono state accompagnante da un’ottima bollicina Italiana consigliata da Francesco Biagi: “Monte Rossa P. R. Brut”.

Sono state servite le seguenti portate:

- Acciuga marinata, pomodorino e salsa al limone;

- Tartara di palamita, brunoise di carote e zucchine saltate, foglie di origano;

- Baccalà (cotto sotto vuoto), mantecato con olio di vinacciolo, diviso da strati di pasta fillo, aggiunta di olio aromatizzato all’aglio;

- Calamaretti (cotti a vapore sotto vuoto) ripieni di frutti di mare e pane, su crema di carciofi;

- Pappardelle fatte in Casa con sugo di triglie sfilettate, pomodorini, aglio e prezzemolo;

- Fritto di spigola e cipolla;

- “Millefoglie Scomposto” - Spuma di mascarpone, pasta sfoglia sbriciolata, salsa al caramello.

Luca Managlia ha preso il CaffèHuehuetenango” Guatemala, 100% arabica, Certificato Presidio InternazionaleSlow Food”, servito con croccantino.

Tutto molto buono, dai sapori sinceri, preparato con mano leggera ed esperta, usando una materia prima di grande qualità. 
Dove è possibile vengono usati solo prodotti biologici. 
Pasta, pane e moltissimo altro è preparato in Casa con precisione e amorevole cura.

Al RistoranteScolapasta”, dove le attenzioni per la clientela non mancano, c’è anche la “vecchia possibilità” di poter avere alcune preparazioni da asporto con comode “Take Away Box” personalizzate.

La Cucina dello Chef Michele Maltinti esprime tutto l’amore sincero e appassionato che ha per il mare, proprio quell’amore che ha condiviso con il suo babbo fin da piccolissimo.

Michele è uno Chef autodidatta che ha studiato molto e si è impegnato ad apprendere i dettami di una Cucina più moderna e leggera frequentando anche grandi Chefstellati”.

Al RistoranteScolapasta”, di Castiglioncello (LI), insieme a due grandi amici, Luca Managlia e Michele Maltinti, ho potuto piacevolmente degustare delle vere e proprie prelibatezze.

Molte delle foto, le più belle, che accompagnano questo mio articolo sono state scattate e  gentilmente concesse da Luca Managlia.



L'Ingresso

Michele Maltinti e Giorgio Dracopulos (Foto Managlia)

La Veranda

Una Vista del Giardino

Il Menu

Francesco Biagi (Foto di Luca Managlia)

Acciuga Marinata......

Tartara di Palamita......

Baccalà......

Calamaretti...... (Foto di Luca Managlia)

Pappardelle fatte in Casa......

Fritto...... (Foto di Luca Managlia)

"Millefoglie Scomposto" (Foto di Luca Managlia)

"Take Away Box"

Giorgio Dracopulos e Luca Managlia